Rino Gaetano in dieci canzoni

Chissà cosa avrà pensato quando si ritrovò per le mani la prima copia dei due singoli “I love you Maryanna” e “Jaqueline” a firma Kammamuri’s (suo primo nome d’arte). Lui, ragazzo di Calabria, arrivato nella capitale appena dieci anni prima con una voce graffiante ed un’Italia grottesca da raccontare. Lui, autore innovativo oltre ogni limite, sbeffeggiato per il presunto uso smodato di nonsense ma capace di incidere brani che erano nello stesso tempo denunce sociali e poesie d’amore, divertissment musicali e bignami di storia contemporanea. Lui che aveva fatto dell’ironia la sua arma preferita per raccontare il bar con gli amici e gli amori di una notte, le p38 e il Sud, il Jet set e gli sfruttati del nuovo millennio.

Rino Gaetano è per sua stessa natura inclassificabile: un genio che sfugge ad ogni sorta di etichettatura. Dopo la sua morte (incredibile la somiglianza della vicenda reale con quanto cantato ne La Ballata di renzo), le sue canzoni sono state riscoperte negli anni. Ma anche ampiamente saccheggiate: miliardi di raccolte postume (tutte uguali tra di loro) e la sua Il Cielo è Sempre Più Blu pernnemente riproposta in sagre, concertoni di capodanno su Rai 1, feste di partito o nello spot di Expo 2015.

Qui sotto vi proproniamo dieci dei suoi brani. Si tratta di pezzi meno conosciuti di quelli che (per fortuna o purtroppo) sono poi diventati dei tormentoni, ma che raccontano benissimo il genio e il poeta.

Rino Gaetano: dieci canzoni da conoscere

  • Tu Forse non essenzialmente tu (Ingresso libero, 1974)

    • Ad esempio a me piace il sud (Ingresso libero, 1974)

    • L’operaio della Fiat 110 (Ingresso libero, 1974)

    • Sfiorivano le viole (Mio fratello è figlio unico, 1976)

    • Al compleanno della zia Rosina (Mio fratello è figlio unico, 1976)

    • Le Beatitudini

    • Fabbricando case (Nuntereggae più, 1978)

    • Capofortuna (Nuntereggae più, 1978)

    • Nel letto di Lucia (Resta vile maschio, dove vai 1979)

    • Ti ti ti ti (E io ci sto, 1980)

** BONUS TRACK

    • Glu glu (Mio fratello è figlio unico, 1976)

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