La cultura è un affare serio: L’impresa della musica a Cosenza il 3 e 4 dicembre

Chi dice che con la cultura non si mangia? Tutti abbiamo ben presente l’infelice battuta dell’allora ministro Giulio Tremonti sulla Divina Commedia. Ma c’è davvero chi ancora ci crede?

Di sicuro chi lo sostiene non ha ben presente la situazione: secondo il rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere dello scorso anno, nel 2013 la filiera culturale italiana ha mosso 214 miliardi di euro con un effetto moltiplicatore impressionante: per ogni euro tirato fuori se ne attivano 1,67 in altri settori.

Ad oggi 443mila imprese girano intorno al sistema culturale italiano e danno lavoro ad 1,4 milioni di persone,  generando un valore aggiunto di circa 78,6 miliardi. Se consideriamo anche l’indotto, stiamo parlando di un valore aggiunto nazionale che si attesta intorno ai 227 miliardi.

Di questo e molto altro ancora si discuterà il prossimo 3 e 4 dicembre, al Teatro Auditorium Unical, ne L’Impresa della Musica: evento realizzato da Università della Calabria, Liason Office d’Ateneo e Teatro Auditorium, con la collaborazione artistica ed esecutiva di Archimedia e Picicca
Due giorni per confrontarsi su come la cultura, in particolar modo la musica, debba e possa essere strumento di sviluppo economico, veicolo di produzione creativa, percorso lavorativo sostenibile.

Live

Nella prima giornata sarà presentato un evento del tutto inedito: un ensemble ad hoc, costituita da quindici talentuosi musicisti del territorio calabrese, accompegnerà lungo un vero e proprio viaggio musicale, quattro voci autorali fra le più significative della musica italiana di oggi: Mauro Ermanno Giovanardi (vincitore del Premio Tenco 2015 come miglior album dell’anno, nonchè inconfondibile ex voce dei La Crus), Peppe Voltarelli (bluesman, musicista e vincitore della Targa Tenco come miglior disco in dialetto), Roy Paci (trombettista, produttore musicale e fondatore di Etna Gigante) e Dario Brunori (pluripremiato cantautore calabrese e fondatore di Picicca Dischi).

Talk

Protagonista della seconda giornata sarà invece un TALK, un momento di riflessione su come la cultura, in particolare quella musicale, diventa economia, su come la creatività si fa forza produttiva.
Presenti al tavolo, moderati da Eva Catizone, Gino Mirocle Crisci (Magnifico Rettore Università della Calabria), Giuseppe Passarino (Delegato del Rettore alla Ricerca e al Liaison Office d’Ateneo), Fabio Vincenzi (Teatri Unical), Flavio Severini (consulente artistico Fondazione Musica per Roma che gestisce i concerti dell’Auditorium Parco della Musica di Roma), Giampaolo Calabrese (Archimedia), Matteo Zanobini (Picicca), Gibilterra Management, Stefano Senardi (autorevole discografico della scena italiana, ex Presidente Polygram Italia, oggi Presidente della Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo e consulente, di “X Factor”, “Che tempo che fa”) e Antonio Princigalli (coordinatore di Puglia Sound, programma di sviluppo dell’intera filiera musicale finanziato col FESR e componente della Commissione Musica del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la commissione con funzione consultiva per i progetti e le iniziative del FUS – Fondo Unico dello spettacolo, dai festival alle fondazioni lirico-sinfoniche).
Una riflessione tra operatori del settore regionale ed esperienze di successo nazionale, da quella pugliese del Medimex a quella romana.

E adesso chi lo dice a Tremonti che la cultura ci tirerà fuori dalla crisi?

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