Tutti i vincitori delle Targhe Tenco

Niccolò Fabi, Motta, Peppe Voltarelli, Claudia Crabuzza, James Senese & Napoli Centrale, Francesco Di Giacomo e Paolo Sentinelli con Elio e le Storie Tese sono i vincitori delle Targhe Tenco 2016, il riconoscimento organizzato dal 1984 dal Club Tenco e assegnato da una giuria composta da oltre 230 giornalisti.

Giuria spesso (e giustamente) al centro di polemiche per alcune scelte insensate negli anni passati, ma che almeno quest’anno ha in parte “riparato” alle amnesie che l’avevano colpita in fase di selezione delle cinquine finali per ogni categoria.

Niccolò Fabi con Una somma di piccole cose si aggiudica la Targa per l’album dell’anno.
Permetteteci di dirlo: premio S T R A M E R I TA T O, tanta è la bellezza che trasuda da quel disco.
Gli altri finalisti erano (in ordine alfabetico): Afterhours, “Folfiri o Folfox”; Gerardo Balestrieri, “Canzoni nascoste”; Vinicio Capossela, “Canzoni della Cupa”; Yo Yo Mundi, “Evidenti tracce di felicità”.https://www.youtube.com/watch?v=FXqyWm1Uhn8La Targa per l’album in dialetto va ex aequo a Claudia Crabuzza con il disco in catalano di Alghero Com un soldat e a James Senese & Napoli Centrale con il napoletano ’O sanghe. In finale c’erano anche Almamegretta, “Enneenne”; Stefano Saletti & Banda Ikona, “Soundcity. Suoni dalle città di frontiera”; Daniele Sepe, “Capitan Capitone e i Fratelli della Costa”.

Nella sezione Opera prima la vittoria è andata con enorme vantaggio a Motta con La fine dei vent’anni, album prodotto da Riccardo Sinigallia che in più occasioni e da più parti era già stato indicato come uno dei migliori lavori da anni a questa parte.
Anche qui ci sia concesso di sottolineare che il riconoscimento è STRAMERITATO.
Concorrevano anche: Patrizia Cirulli, “Mille baci”; Chiara dello Iacovo, “Appena sveglia”; Giorgieness, “La giusta distanza”; Andrea Tarquini, “Disco rotto”.

Fra gli interpreti di canzoni non proprie ha prevalso Peppe Voltarelli con Voltarelli canta Profazio, dedicato al repertorio del grande folksinger calabrese Otello Profazio, già annunciato (assieme al musicista Stan Ridgway e al vignettista Sergio Staino) come Premio Tenco 2016.

Le altre nominations erano: Peppe Barra, “E cammina cammina”; Giorgio Canali & Rossofuoco, “Perle per porci”; Francesco De Gregori, “Amore e furto. De Gregori canta Dylan”; Bobo Rondelli, “Bobo Rondelli canta Piero Ciampi”.

Nella Targa per la miglior canzone (che va agli autori dei brani e non agli interpreti) vince Bomba intelligente di Francesco di Giacomo e Paolo Sentinelli, interpretata in disco dalla voce del compianto Francesco Di Giacomo insieme a Elio e le Storie Tese. La Targa sarà ritirata dalla moglie di Di Giacomo, Antonella, insieme al pianista Paolo Sentinelli. Con loro in finale c’erano: “La fortuna che abbiamo” scritta e cantata da Samuele Bersani; “L’alba dei tram. Canzone per Pasolini”, autori Giuliano Sangiorgi e Remo Anzovino, interprete Mauro Ermanno Giovanardi; “Non voglio ritrovare il tuo nome” scritta da Manuel Agnelli per gli Afterhours; “Pittore elementare” composta e interpretata da Iacampo (al secolo Marco Iacampo).

Le Targhe verranno consegnate nell’ambito della nuova edizione del Premio Tenco, la Rassegna della canzone d’autore in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 20 al 22 ottobre e al quale parteciperanno i vincitori.

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